Archivio per ottobre, 2012

Quando nasce l’alba?

Pubblicato: 30 ottobre 2012 in 2012
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Mi piace l’idea di nascite, rinascite, cadute, risalite. E’ faticoso. Ma è la vita.

Oggi non sono molto in forma. E’ più di un mese che mangio pochissimo. Ma la bilancia appare inchiodata. Per fortuna rimango in equilibrio. E non mi butto sulle schifezze consolatorie. Ma ovviamente sono insoddisfatta. Mi sforzo, mi sforzo ma non cambia niente. Ancora più preoccupante è il lavoro. Non ho energia per muovermi, è frustrante. Sono ferma in tutti i campi della mia vita. Solo che la vita non è ferma. E ci sono periodi in cui il mondo intorno appare (è) del tutto dissonante. A questo punto mi sono imposta di non esplodere, ma non è facile.

Cerco di riderci su, bere un caffè con le amiche, passeggiare con la musica nelle orecchie.

E’ un inganno, funziona di giorno. Ma la notte… quella no. Mi sveglio verso le due, tento di rilassarmi. Non sono nervosa, ma non dormo.

E’ tutta la vita che infierisco sul corpo. Magra magra magra grassa grassa grassa. Un continuo ping pong. Ho infierito, staccando idealmente il corpo dal resto. Come ho potuto essere tanto stupida e non vedere il filo rosso? L’energia che mi pervadeva quando dimagrivo dimagrivo dimagrivo, tutto si metteva in moto, cercavo la luce! La trovavo, mi tuffavo nelle emozioni, le divoravo, sperimentavo altre vite, appagavo tutto di me. Poi piano piano arrivava l’equilibrio, l’ombra, il buio.. il grasso! A quel punto non valeva la pena cercare. Il mondo lo avevo messo a distanza di sicurezza. Non mi faceva male né bene. Stava lì, lontano dal mio cuore.

Ora sono in fase di stallo.

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Ho fatto un sogno

Pubblicato: 29 ottobre 2012 in 2012
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Questa notte ho fatto un sogno. Dovevo per forza andare da qualche parte (non ricordo dove). Per arrivarci non ho scelta: devo buttarmi in acqua e lasciarmi trasportare dalla corrente fino al punto di arrivo. Mi devo buttare in un.. naviglio? fiumiciattolo? canale? l’acqua è limpida, non ho paura, anche se mi sembra tutto molto strano.

E quindi mi butto. Non sono da sola nell’acqua, ogni tanto incontro altre persone che, come me, navigano. A un certo punto, un uomo mi afferra, io cerco di respingerlo. Ma sia lui che altre persone intorno mi urlano: “NOOO!”. Lui mi fa appoggiare la testa sul suo petto e io, finalmente, mi rilasso. Mi rilasso e mi faccio trasportare. Ho un senso di enorme pace, so che ora non mi può succedere niente di male.

Una volta arrivati alla meta, mi lascia andare. A me dispiace ritrovarmi sola. Ma sono tranquilla.

Non so quanto questo sogno sia frutto del rabbioso silenzio della mia casa. Preferisco pensare che dopo quasi un anno di pantano il mio destino sia vicino. Mi invita a riposarmi su di lui. Mi rassicura che stiamo viaggiando dalla stessa parte.

Questo senso di pace, comunque, mi ha aiutato tutto il giorno. Ho avuto qualche momento di difficoltà oggi. Ma ho ripensato a quell’uomo e ho riprovato quella totale serenità. Accompagnami nel viaggio quotidiano per un po’. Ne ho bisogno.