un piccolo viaggio quasi perfetto

Pubblicato: 2 Maggio 2014 in 2014

piccolo_viaggio
un fischio, le porte si chiudono e si parte.

A qualunque ora  nessuno comunica con nessuno di reale. Ognuno si porta appresso il suo piccolo grande mondo, e partono messaggi su messaggi, i suoni sono uguali per tutti e non si resiste alla tentazione di buttare l’occhio per controllare: è a me che scrivono?

Oppure c’è chi legge, appeso per non cadere nelle frenate che precedono le fermate. C’è chi gioca. E, ovviamente, chi pensa. Io osservo, so che questo viaggio non diventerà routine, mi gusto il momento. Si vede chi è contento di andare dove sta andando, chi è stanco e chi ha faticato molto a lasciare il suo mondo. Le divise da lavoro non mi fanno capire verso quali vite si dirigono questi temporanei compagni di viaggio. E’ poco importante. Lì, quasi tutti, o tutti, hanno una meta. E questo li rende rassicuranti.

un fischio, le porte si chiudono e si parte.

Non so da dove, il suono di un violino. Non me lo aspettavo, non so perché, succede quotidianamente. Il mio vicino, un ragazzo assorbito nella sua lettura, inizia a cantare, intonandosi a quel suono lontano. Ho respirato profondamente, sperando di trattenere questa emozione il più possibile dentro di me.

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