Archivio per gennaio, 2015

L’anno che è stato

Pubblicato: 1 gennaio 2015 in 2015

rifugio
Carina quell’applicazione di FB che permette automaticamente di ricostruire tramite le immagini l’anno appena vissuto. E naturalmente condividerlo con gli amici o pubblicamente. E un messaggio: ‘Grazie per aver reso possibile tutto questo’, più o meno. Non c’è ironia. E’ carina. Ho provato anch’io. Ma pubblicando poche foto il risultato non è stato un granché. Quindi, pace. Ci provo con le parole.

A gennaio mi sono svegliata e il mio mondo era ancora tutto intero. In famiglia tutto bene, alti e bassi. C’era il gruppo, le altre amiche, le sorelle.. Non c’era il lavoro, ma non mi sentivo sola. Gli impegni erano tanti, e questo dava comunque un senso alla giornata. C’è stata la festa per Giò, ho vinto un piccolo contest creativo, ho iniziato a frequentare corsi e ricorsi all’agenzia del lavoro di Milano e a quella di Melzo. Ho conosciuto persone che hanno corretto il mio tiro. A febbraio ho proseguito sul cammino. Ho trovato un’amica dove non pensavo ci fosse nulla. A marzo i primi germogli: colloqui e lavori. E una nuova energia la sentivo nell’aria… Ad aprile quel lavoro corto ma stupendo, grafica pura come non mi succedeva da tempo. .. e per chi, poi.. E la mostra di Kandinskij… Le uscite con le amiche… Le risate… Maggio è volato, tra preparativi per la comunione di Giò, aperitivi.. e qualche scricchiolio imprevisto. Giugno è il mese in cui l’anno finisce: sport, scuola, inglese.. e pizze su pizze, aperitivi di saluto, e io che devo trovare un lavoro più stabile, sento l’urgenza prima dell’estate: così torno e trovo un percorso da seguire.

E’ arrivato luglio: il trasloco di M, il gruppo dissolto, parto per il mare con qualche speranza di lavoro e molte domande in valigia. A fine mese firmo quel contratto. E un po’ più leggera mi godo le piogge di agosto… Settembre è un pieno di energia, nel bene e nel male. Sono improvvisamente sparite le sfumature, ma ho la forza di un nuovo percorso a sostenermi. Arrivano tante cose, tutte insieme. E tante incomprensioni che speravo di appianare. Ottobre, si lavora tanto, ma nessuno mi toglie la giornata con L, le mostre di Chagall e Van Gogh. E il finto shopping, con pranzo da Luini. Novembre, il mese peggiore. Dicembre ritrovo una bussola, una direzione. Carico in spalla uno zaino pesantissimo e inizio a camminare. Ogni tanto mi fermo e piango, pensando di non farcela. Ma banalmente, come si dice in queste occasioni, un passo dopo l’altro e vai avanti! Questi ultimi giorni sono stati sereni. Ho trovato e ritrovato amici lontani. Ho condiviso ore piacevoli. Ho riso di gusto.

Ora mi volto indietro, guardo al 2014 appena trascorso e, scaramanticamente, sono contenta sia finito. Sono felice di tutto quello che ho vissuto, ogni singolo successo o fallimento porta la mia firma. Anche nei momenti più difficili ho avuto belle persone intorno a me. E sono stata vicina a chi ha voluto condividere con me periodi complicati. Ho scoperto il brutto nel bello e viceversa. Ho nuove certezze, anche scomode, comunque sincere. Ho percorso tanta strada, non sono arrivata da nessuna parte, sono in un rifugio e mi scaldo prima di ripartire. Ma comunque sia andata.. GRAZIE PER AVER RESO POSSIBILE TUTTO QUESTO

Photo credit: vd1966 via photopin cc