Archivio per giugno, 2015

Buongiorno, si presenti!

Pubblicato: 30 giugno 2015 in 2015

si presentiL’anno scorso, approfittando della dote lavoro, mi sono fatta seguire dall’agenzia per l’impiego per aggiustare il mio curriculum che, a detta della persona che ha avuto a che fare con me per svariati mesi, era totalmente incomprensibile per un addetto alle risorse umane non specializzato nel mio campo. Va bene, sono d’accordo. E punto per punto abbiamo smontato senza pietà e rimontato, secondo una logica condivisa, il mio percorso.

Caso archiviato.

Qualche settimana fa, ho girato lo stesso cv (di cui andavo fiera) a una mia amica, consulente del lavoro. La quale, sbigottita, mi chiede se ne ho uno fatto meglio…. Scusa? QUESTO è quello fatto meglio! E’ totalmente sbagliato! mi dice le obiezioni e mi trova d’accordo. Quindi, si riparte. Ma da dove? Provo qualche servizio online, convinta che mi possa aiutare nell’organizzare meglio i contenuti. Fatto! Mando…

“Non ci siamo proprio…”

Mi suggerisce le parti da fare, rifare e/o sistemare e io ci lavoro ancora, sentendo quasi un’antipatia per me stessa, non sopportandomi più. Ok, vediamo ora. Salva e manda. Ho guadagnato una sufficienza per il rotto della cuffia. Ok. Per masochismo puro, decido di farmi analizzare l’ultima versione da un servizio on-line. Il risultato è sconfortante. Lo sottopongo alla mia amica che conferma molte delle obiezioni riportate.

Quindi cerco la chiave per uscire da questo labirinto intricato. Mi sembra di giocare a un rompicapo in cui le informazioni sono sempre le stesse e la soluzione è unica e difficilissima da trovare. Anche se, probabilmente, è vero il contrario. Quello che io vedo, di me stessa, è una parte. Quello che devo far vedere, è un insieme più articolato. Devo rispondere a dei bisogni che ogni volta cambiano. Mentre io sono io, e posso aderire secondo una percentuale variabile rispetto alle posizioni ricercate, chi mi legge deve capire che mi avvicino parecchio alle sue esigenze. Tutto dovrebbe essere totalmente dinamico. Il più possibile, almeno.

Questo ho capito. Ora torno al mio CV…..

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Senti come piove

Pubblicato: 23 giugno 2015 in 2015

ombrelli
In questa casa, che non è la nostra, le velux amplificano il rumore della pioggia. Io e Giò ci guardiamo e condividiamo lo stesso pensiero: ci piace questa melodia naturale.

Ognuno di noi viene qui per ricevere cose diverse: Giò un’idea più ampia di famiglia che a casa, per forza di cose, non ha. Ho cercato di creare intorno a noi e a lui un mondo ricco, a prescindere dai legami di sangue. Ma ho anche fatto scelte sbagliate e, purtroppo, anche lui ha pagato il suo prezzo. Amen.

Io vengo a ritrovare le tracce del passato, gli scorci, alcune abitudini e passeggiate in luoghi diversi ma già presenti dentro di me. Riesco anche a staccare la spina, veramente. Posso guardare avanti con un certo distacco, fino a quando il treno non mi riavvicinerà, inesorabilmente. Oggi siamo fuori da tutti i ruoli di sempre. Giò esce con me volentieri, più che a casa, dove ci sono altre distrazioni. Non vince la pigrizia.

Oggi pensavo che nel quotidiano ci sono sfumature che mi mancano, e che vorrei tanto conquistare. Sarà la pioggia che fa sentire più forte la nostalgia dei pezzi mancanti: un caffé con quella persona che ti conosce da sempre e che può dirti tutto quello che vuole, per esempio.  Una risata senza un perché. Una passeggiata senza troppe parole. Una telefonata senza silenzi e vuoti.

MA. Sono nella felice condizione di non avere binari da seguire. Ed è proprio qui la magia. E se tengo in mente solo le cose essenziali, posso respirare questo profumo della pioggia,  farmi avvolgere dagli abbracci del vento e, finalmente, vedere tutte le strade di fronte a me.

Photo credit: Umbrellas in Whitworth Park, Moss Side, Manchester, UK via photopin (license)

A come…

Pubblicato: 1 giugno 2015 in 2015
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…ARIA

http://www.zabara.org

respirare? sì grazie. E’ una lotta tra me e me. Come se ogni respiro dovesse abbattere muri alti e solidi. E appena un muro è abbattuto magicamente si riedifica. Apro tutto, finestre, bocca ma sembra che non mi basti mai. Controllo il ritmo del respiro, scarico app e files per guidare testa e corpo verso un unico obiettivo.  Faccio piccoli viaggi in dimensioni sconosciute, piacevoli. Poi torno alla realtà e di nuovo manca l’aria. Esco, cammino e ritrovo il giusto ritmo. Poi rientro e annaspo.  Questa palude si trasforma giorno dopo giorno in distesa di sabbie mobili. E se non mantengo la calma so che andrò a fondo ancora più velocemente. Quindi faccio ripartire la musica rilassante, la voce suadente che mi suggerisce il viaggio nel paese dell’ottimismo. Va tutto bene, cerco di crederci e arrivo a domani.

Photo credit: Meodu via photopin (license)

…AZIONE

action

Dopo venti giorni di un dolore che sembrava un torcicollo, che poi si è esteso alla spalla destra, fino a coinvolgere il braccio fino al polso.. venti giorni di inutili medicinali: da banco, più forti, compresse, bustine, siringhe…. notti in bianco senza tregua (in che cazzo di posizione posso mettermi per trovare pace?!)… la stanchezza, la frustrazione, la rabbia… poi un tentativo: ginnastica posturale per cervicale e schiena… un miracolo! il dolore non è passato del tutto ma quasi, le notti trovo la posizione senza dolore, le articolazioni riacquistano movimenti sempre più ampi.. ma com’è brutto invecchiare………..

Photo credit: Pretend to Stand By Us. via photopin (license)

…AIUTO!

AIUTO

non parole, niente parole… Avrei bisogno di un aiuto concreto, reale. Una traccia da seguire, almeno. Non riesco a vedere un futuro in sentieri diversi dal mio. Ma sono pronta a trasformare anche completamente la mia vita, se serve. Ho bisogno di sentirmi reale, ora sono in un limbo insopportabile. Posso adattarmi a qualunque situazione. C’è qualcuno condivida la sua bussola con me?