Presente, futuro, passato

Pubblicato: 7 settembre 2015 in 2015

coppiaUna giornata qualunque, una città ancora semivuota; parto da casa per discutere del futuro con qualcuno che di me non sa niente. Non sono tesa, sto bene con me stessa. Arrivo con discreto anticipo, il che mi permette di fare un giro lì intorno e provare ad immaginarmi nelle quattro stagioni, nel sole e nel buio e nelle diverse condizioni atmosferiche. Quello che  vedo  mi piace.

‘Un caffè, grazie’. Mi siedo al tavolino fuori e guardo la gente del quartiere che passa e parla. Approfitto per un rapido ripasso della mia vita, i punti principali elencati sul CV, le tipiche domande e via, sapendo che oltre a tutto questo c’è l’empatia, quella relazione immediata tra due persone che non si conoscono e che fa pendere, a volte drasticamente, l’ago della bilancia verso un sì o un no. E lì, c’è poco da programmare.

Riprendo la strada per tornare all’indirizzo esatto. Una ‘vecchia’ coppia attrae la mia attenzione. Gesti teneri, parlare fitto fitto. Fermarsi e guardare le vetrine, commentarle insieme. Non riesco a trattenere un sospiro, pensando a me. Cercare l’ultima risata. L’ultimo gesto di tenerezza. Oltre il sarcasmo. Non voglio che sia così. Non solo così. Ma non è questo il momento. Ora devo andare oltre e pensare a me.

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