Tenerezza

Pubblicato: 21 ottobre 2015 in 2015

tenerezza

Il naviglio restaurato incorniciato nei colori dell’autunno, con questo tiepido sole e questo cielo azzurro, azzurrissimo….

Ho ripreso l’abitudine delle passeggiate: tutta questa bellezza naturale e la musica e i ritmi di Romeo ancora più lenti rispetto all’acqua limpida del naviglio aprono scorci interiori e mi assale una estrema voglia di tenerezza.
Allora chiudo gli occhi e immagino di prendermi quello che la vita, oggi, non mi offre. Li riapro e sorrido. Non è l’ora di crescere?

Mi verrebbe voglia di abbracciare gli alberi e diventare tutt’uno con questa natura che, ancora, non comunica la tristezza invernale. I rossi, i gialli, i verdi si susseguono disordinatamente da tutte le parti, nei prati, sugli alberi e gli arbusti. E penso: mi piace essere qua.

Ho riscoperto recentemente quanta energia possa arrivare dall’occuparsi di sé. Rimettere in moto la macchina, rendersi conto dei limiti e iniziare a superarli. Ogni settimana resisto un minuto in più e vinco la mia battaglia personale.  E se le emozioni sono state messe a dura prova, e se ho dovuto congelare una parte di me per non soccombere, sento che sono ripartita dalla parte giusta, quella da troppo tempo trascurata. Ho capito che, per me, la testa non trascina il corpo. Ma il corpo può trainare la testa. E quando si aggiungerà il cuore, avrò ricominciato veramente a vivere.

 

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