Archivio per febbraio, 2016

Vivo in tuta

Pubblicato: 1 febbraio 2016 in 2016
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chaos

e lo so, che è il minimo della vita. E’ quando prevale la stanchezza. E’ quando ci si rende trasparenti. La cosa grave è che ci ho dovuto fare caso. E’  talmente ovvio che è diventato naturale. C’è da portare giù Romeo, la mattina, infilo la tuta e via. Certo il proposito è di cambiarmi quando ho libero accesso alla camera. Ma vengo rapita dagli impegni, la voglia si disintegra e una pigro senso di comodità prende il sopravvento.

Nessuna attinenza con lo sport, che ho parcheggiato in attesa di energia.

Il cibo. Sono tornata ad un certo disordine. Non ne sono fiera. Ma l’impulso verso il dolce è una droga. Mentre le verdure, in tutta sincerità, non mi fanno nessuna simpatia. Ho un po’ più di attenzione verso la casa, che cerco di tenere, nei miei standard, in ordine e pulita. Ieri mi sono addormentata fissando il buon proposito di liberare gli armadi dalle cose inutili. Lavorone, eh… Oggi però non ho mosso un dito in tal senso.

La biancheria da lavare/stirare: fino a due giorni fa erano due sconfortanti montagne. Una l’ho scalata, nel fine settimana. Ho iniziato l’altra, il lavaggio, che ha bisogno dei suoi tempi.

La realtà è che se si lascia correre, come ho fatto io per molti motivi, ogni aspetto della vita, della casa, delle cose e dell’anima (o come si voglia chiamarla) si riempie di scorie quasi senza che ce ne accorgiamo. Poi prevale la fatica. E l’accumulo continua.

La cosa bella, però, è che non è irreversibile. Prima o poi, arriva quel momento in cui ci si sente soffocare. Quindi, si aprono i sacchetti, si riempiono senza guardare e ci si libera di tutto. E’ la ricerca dell’essenziale. E’ quello di cui ho bisogno.

 

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