Archivio per febbraio, 2017

Un sorriso piccolo piccolo

Pubblicato: 19 febbraio 2017 in 2017
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Sorriso

“C’era una volta…” e mi racconti le favole, pensando probabilmente che io sia totalmente idiota: un sorriso che segna le distanze, probabilmente incolmabili.

Un sorriso, sempre, per entrare in casa, perché c’è ancora chi ne ha bisogno.

Mi ritorna indietro il sorriso aperto e sincero, di chi ha tutto davanti, ed è giusto che corra senza paura.

Il mio sorriso che chiude i perché, i come stai: ‘va tutto bene, non vedi?’ No, non è ipocrisia. E’ il primo passo. Intanto si sorride per affrontare il mondo nonostante tutto.

Il sorriso a cui ci si aggrappa quando i pensieri diventano ingestibili, non puoi urlare né piangere. Poi si sorride perché a ben guardare intorno a noi ci sono ovunque motivi di sollievo. Quindi, che dirti. Magari piccolo piccolo, ma sempre sorriso è!

Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro.
(William Shakespeare)

photo credit: DocChewbacca Concrete Smile via photopin (license)

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Finalmente il sole

Pubblicato: 7 febbraio 2017 in 2017
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happiness

Sarà che prima o poi capita di uscire dai propri labirinti e si riesce VERAMENTE a sentire quello che c’è intorno.

Sarà che la voglia di proteggersi crea fossati che, alla lunga, fanno sentire tremendamente soli.

In maniera del tutto naturale, succede, che le cose inizino a raggiungere il cuore, nonostante il filtro della testa. E questo crea un effetto a catena. Una pallina del flipper che, con movimenti imprevedibili, risveglia tutto quello che era stato messo a tacere: tin! tin! tin!… e, ci si senta, improvvisamente, molto più vivi e completi.

Sarà che, finalmente, c’è un sole deciso. E mentre cammino, e penso, che non ho ringraziato quella mia amica che mi ha riportato un discorso che mi riguardava ed è stato dirompente. E anche l’altra mia amica che, sentendomi al telefono, ha intravisto note aggressive dove non c’erano. Sarà che, in entrambi i casi, circolava un’idea di me del tutto inconsapevole… Sarà che, stupidamente, mi sono accorta quanto, al di là di ogni volontà, lasciamo comunque delle tracce di noi. Sarà che tutto questo alla fine è espoloso facendomi provare quel dolore che sembra più la paura della felicità che altro di negativo… E mentre parole ed emozioni mi stavano frullando il cuore, un anziano signore ha interrotto il flusso.

Avrebbe potuto essere mio padre. Un bastone e un gradino che sembra insormontabile. ‘Mi può aiutare?’ Certamente! E’  iniziato un piccolo viaggio, una cinquantina di metri percorsi in mezz’oretta circa, ogni passo una conquista. E la vita che mi ha raccontato faceva a pugni con la trasandatezza del suo aspetto. Penso sia stato un bell’uomo. Si percepisce guardando oltre i segni della solitudine e della precarietà dei movimenti. Ci siamo lasciati con lui che avrebbe voluto fuggire e io che non sapevo se lasciarlo andare o trattenerlo. Ma con quei ritmi, non credo possa andare molto lontano.

Riprendo il mio cammino, il sole, le parole e le emozioni e penso: finalmente il sole, finalmente la luce!

Gira gira il mondo

Pubblicato: 4 febbraio 2017 in 2017
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emozioni
E’ un po’ che non scrivo. E’ che questo viaggio su e giù per la vita, sfianca. Alle volte mi manca il coraggio. O la voglia. Preferisco appiattire tutto di fronte alla TV. Oppure camminare, e mettere la musica al massimo, per non dare la forza alle emozioni di trasportarmi dove non ho voglia di andare. Va bene persino sentirmi scarsissima alla playstation, perché comunque so di fare felice il mio compagno di giochi. E va bene.

Ieri ho trovato una briciola nel mio cammino. Era quello di cui, evidentemente, avevo bisogno. Non posso solo chiudere i buchi per sperare che non esploda tutto. Basta una minima fessura, una scintilla ed è fatta, ancora prima di capire come e perché. Ma ieri due stupide parole.. veramente, banali. Non so, mi hanno risvegliato: MI MERITO. Si è capovolto il mondo.

Ho sempre messo tutto prima di me, tanto che fatico a capire cosa tenere e cosa destinare al macero. Improvvisamente mi sono sentita fuori da tutto questo, e guardo al mio presente come se fosse immerso nello SLAIM (quanto mi piaceva!) cercando di capire come fare, cosa estrarre. Quanto mi possa rimanere appiccicato alle mani, senza portare squilibrio.

Mi merito: serenità.
Mi merito: di sorridere senza che nessuno dica che sto sbagliando.
Mi merito: un lavoro degno di questo nome.
Mi merito: una vita a colori.
Mi merito: un viaggio promesso e mai fatto.
Mi merito: guardarmi allo specchio con i MIEI occhi, e sentirmi bene.
Mi merito: un abbraccio sincero, non elemosina, grazie!

Mi merito: di essere felice!

PS: come tutti