Grazie.

Pubblicato: 18 aprile 2017 in 2017
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Ci sono momenti nella vita in cui è doveroso dire grazie.

Quando si procede nel buio non si vede bene a cosa ci si aggrappa, capita di sbagliarsi e di scivolare ancora più giù. Oppure si trovano dei solidi sostegni, che aiutano a rimanere a galla.

Nel frattempo si semina, si semina, si semina. E si spera che l’inverno passi, il sole faccia la sua parte e la primavera accolga i germogli.

C’è un tempo, però, in cui bisogna lavorare molto profondamente. Esplorare terreni che sono scomodi da raggiungere, in cui ci sono le parti più deboli di noi, con un enorme potere di boicottaggio. In qualche modo bisogna raggiungerle, riconoscerle e affrontarle. Sono parti di noi. Non bisogna eliminarle, hanno comunque una funzione, probabilmente un eccesso di protezione. Bisogna ripartire da qua. E da qua sono ripartita. Riconoscendomi anche nelle profonde debolezze che, comunque, fanno di me quello che sono.

I terremoti personali hanno tirato fuori il meglio di me, mi hanno dato una visione chiara di chi sono io e le persone intorno a me. Mi hanno fatto scoprire il sole dove non vedevo luce. Ho trovato grandi conferme e nuovi giacimenti di emozioni. Evito nomi e cognomi. Ma a tutti: GRAZIE!

La primavera sta accogliendo i primi germogli.Voglio credere che siamo solo all’inizio.

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