Dentro l’armadio

Pubblicato: 17 marzo 2018 in 2018
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Giornata di pioggia. Senza speranza. Mi sento in gabbia. Anche se uscirò, e camminerò. Ma non è lo stesso,  quando c’è il sole a farmi compagnia. E i primi timidi segnali di primavera.

Tra lo specchio e l’armadio, non so decidere cosa mi innervosisca di più: il primo proietta una distorsione mentale con cui non ho voglia di fare i conti: troppo grassa, troppo magra, troppo sbagliata.

Il secondo è un insieme, per lo più vintage, di capi di tutte le taglie. E’ il primo posto in cui vorrei mettere un po’ del mio amore. Inizio a tirar fuori maglioni, pantaloni, gonne e vestiti. Tutto fuori misura. Per lo più enormi. Ma. Buttare via tutto: e se poi torno a ingrassare? Buttare via le cose più vecchie: mhhh…. e se tornano di moda? Buttare via le cose più brutte: questo sì!

Il risultato, ovviamente, non mi soddisfa. L’armadio è ancora pieno di cose che non mi rappresentano più. In un angolino c’è quello che metto: taglia giusta, per lo più jeans e maglie e cardigan. Stop. Così non va. Parlo di cambiamento. Ho fame di cambiamento. Ho bisogno cambiamento come l’aria che respiro. Ma se tengo tutto, se non butto via per la paura di rimanere nuda. Se non creo lo spazio. Se non mi vedo diversa da ieri e da oggi. Mi condanno da sola.

Tutto da rifare. Copro lo specchio, prima o poi faremo un discorsetto, io e te. E riparto da zero. Dentro l’armadio, ci devo essere io, oggi e domani. Devo metterci l’amore. Il rispetto. Il cambiamento. Vero.

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