Un’emozione di troppo

Pubblicato: 8 febbraio 2020 in 2019

Stanchezza, tanta stanchezza. Più sono stanca e meno riesco a contrastare il vortice di emozioni che accompagna le mie giornate, ultimamente. Quindi mi arrendo, mi accascio sul divano, ordino una pizza e aspetto, testa troppo piena che sembra vuota, pensieri compressi che potrebbero scoppiare come tante schegge impazzite e ferirmi, profondamente. Oppure esaltarmi, totalmente. Tengo tutto fermo, per non rischiare. E senza nemmeno accorgermi mi addormento.

Suona il campanello, sento il mio corpo improvvisamente pesantissimo, mi ribello, arriva un po’ di energia e mi alzo: è la pizza, finalmente. Dopo cena sul divano riprende la lotta, la televisione non aiuta. Se non ci fosse Romeo andrei a letto, ma c’è, tocca aspettare.

Mi vengono in mente due o tre cose che non potrò condividere con chi so io e per un attimo mi assale la tristezza. NO! Non è il momento dei rimpianti, dei vuoti e della paura. Potrebbero avverarsi dei sogni, ragazza! Davanti a me ci sono tante porte e io vago senza sapere quale si aprirà, quale futuro aspettarmi, quale sarà la strada che mi avvicina all’obiettivo. La giornata ha portato scosse positive, ma ho bisogno di tempo per assorbirle. E come onde, le emozioni mi raggiungono, mi attraversano, mi scuotono. Con un ritmo irregolare ma continuo. Stupendo. Ma non sarà troppo?

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