Archivio per la categoria ‘2021’

E’ Primavera?

Pubblicato: 22 marzo 2021 in 2021
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E’ primavera, mi dicono.

Il calendario non si ferma: zona rossa gialla arancione o arancione rafforzata è solo uno spiraglio lontano, un po’ si apre e poi si richiude, la luce si allarga o restringe ma anche se allungo la mano, o se cerco di mettere a fuoco, se individuo sagome lontane di un qualche possibile futuro c’è sempre una gabbia intorno a me.

La testa non si ferma. Non sono mai riuscita a sostare nel qui e ora, viaggiando di continuo tra un passato lontano in cui cercare i solchi sbagliati dove ho sparso i semi e un futuro che sa troppo di sogno e non di programma, obiettivo, meta. Orizzonte. Come tutti: ho bisogno di nuovi orizzonti. Misuro il perimetro in cui posso muovermi ancora e ancora, sempre uguale. Non è rassicurante, non è comodo. Mi tappo le orecchie per non litigare: il disco è vecchio, la puntina scava solchi che non sanno più di dolore ma stanchezza.

La musica non si ferma. Prende il mio cuore e lo fa ballare, occhi chiusi e pensieri silenziosi, il ritmo lento o sostenuto mi scuote e mi ritrovo in questa dimensione dell’anima dove sento quel battito che è vita, un po’ amore (forse), e vedo finalmente i colori dell’arcobaleno, sento forte i profumi della primavera, è un’esplosione di desideri e penso che prima o poi toccherò il mare, poi camminerò in sentieri di montagna buttando fuori la fatica, pensando di non riuscire ad arrivare lassù ma poi riuscirci (quasi) sempre. “Concentrati solo sul passo successivo, Vale!”.

Il sole non si ferma. Vincerà su questo freddo. Libererà una dopo l’altra tutte le emozioni. Forse un giorno potremo addirittura abbracciarci. Forse.

Image by Lenalensen from Pixabay

Pioggia leggera e sottile

Pubblicato: 3 febbraio 2021 in 2021
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Da quanto tempo non sento? L’urgenza di scrivere ha ceduto il passo di fronte a quel muro dove si sono infrante tante buone intenzioni.

Le parole, che fino a qualche mese fa scorrevano copiosamente, colorate interpreti di emozioni ed esperienze dirompenti, si sono congelate e nascoste, perdendo la voglia di giocare, correre, camminare almeno.

Qualche lontano battito richiamava la mia attenzione, a volte. Tendevo l’orecchio fiduciosa, ma l’entusiasmo iniziale si spegneva quasi subito, quando la prima frase ad effetto apriva la porta verso il nulla e io mi ritrovavo a indietreggiare sconfitta, rimandando a domani la speranza di ricominciare.

Oggi piove. Una pioggia leggera e sottile. I bambini della scuola regalano sorrisi ed entusiasmo. Oggi anche una dolcissima caramella. La pioggia mi raggiunge, il ghiaccio inizia a sciogliersi liberando qualche disordinata parola. Mi abbandono senza difese cercando di raggiungere la corrente.