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Passo 5

Pubblicato: 26 agosto 2022 in 2022
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La città piano piano sta tornando alla normalità. Le serrande abbassate, con i loro cartelli “Chiuso per ferie”, che nei giorni scorsi contribuivano a darmi quel comodo senso di sospensione, si stanno progressivamente aprendo, molte in questo fine settimana… chissà perché.

Sul tavolino c’è quel libro che sto leggendo, che dovrei finire presto, che un po’ mi piace e un po’ mi angoscia, proprio come la mia vita, in questi giorni.

E poi cammino, e poi c’è G., e poi c’è Romeo, e tanti buoni propositi. Quando esco con Romeo, e lo vedo che non ce la fa, rimpiango i giorni in cui tirava il guinzaglio fino a farmi venire il mal di schiena. E so che quei momenti non ci saranno più. E quindi cammino al suo fianco, rispetto i suoi ritmi e rispondo ai suoi sguardi. E cerco di trattenere quella lacrima che brucia dentro.

Penso a G., alle prove che lo aspettano, e chiudo gli occhi, sperando che vada tutto come deve andare.

E penso a me, che non riesco a smettere di sperare, e sognare. Ho lasciato andare molte persone, e non so perché. Probabilmente c’è un momento in cui bisogna essere soli. Per poi ripartire.

A come…

Pubblicato: 1 giugno 2015 in 2015
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…ARIA

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respirare? sì grazie. E’ una lotta tra me e me. Come se ogni respiro dovesse abbattere muri alti e solidi. E appena un muro è abbattuto magicamente si riedifica. Apro tutto, finestre, bocca ma sembra che non mi basti mai. Controllo il ritmo del respiro, scarico app e files per guidare testa e corpo verso un unico obiettivo.  Faccio piccoli viaggi in dimensioni sconosciute, piacevoli. Poi torno alla realtà e di nuovo manca l’aria. Esco, cammino e ritrovo il giusto ritmo. Poi rientro e annaspo.  Questa palude si trasforma giorno dopo giorno in distesa di sabbie mobili. E se non mantengo la calma so che andrò a fondo ancora più velocemente. Quindi faccio ripartire la musica rilassante, la voce suadente che mi suggerisce il viaggio nel paese dell’ottimismo. Va tutto bene, cerco di crederci e arrivo a domani.

Photo credit: Meodu via photopin (license)

…AZIONE

action

Dopo venti giorni di un dolore che sembrava un torcicollo, che poi si è esteso alla spalla destra, fino a coinvolgere il braccio fino al polso.. venti giorni di inutili medicinali: da banco, più forti, compresse, bustine, siringhe…. notti in bianco senza tregua (in che cazzo di posizione posso mettermi per trovare pace?!)… la stanchezza, la frustrazione, la rabbia… poi un tentativo: ginnastica posturale per cervicale e schiena… un miracolo! il dolore non è passato del tutto ma quasi, le notti trovo la posizione senza dolore, le articolazioni riacquistano movimenti sempre più ampi.. ma com’è brutto invecchiare………..

Photo credit: Pretend to Stand By Us. via photopin (license)

…AIUTO!

AIUTO

non parole, niente parole… Avrei bisogno di un aiuto concreto, reale. Una traccia da seguire, almeno. Non riesco a vedere un futuro in sentieri diversi dal mio. Ma sono pronta a trasformare anche completamente la mia vita, se serve. Ho bisogno di sentirmi reale, ora sono in un limbo insopportabile. Posso adattarmi a qualunque situazione. C’è qualcuno condivida la sua bussola con me?