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Perfetto

Pubblicato: 2 dicembre 2018 in 2018
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Mi calmo e valuto le ultime cose e non ne vengo a capo. Cammino, mi perdo e parlo, parlo tanto, tantissimo. Ma ancora non ne vengo a capo. Perfettamente.

Però, proprio un bel fine settimana. Pieno, intenso. Perfetto.

Ho visto le persone giuste. Fatto tutto quello che volevo.

Il film condiviso con Giò, con sufficiente suo entusiasmo e totale il mio. Poi, nel buio della sala, una scena di un amore che non può essere, due persone che si dicono che saranno comunque l’una per l’altra tutto tranne il sesso, e le mie lacrime che scendono. E io lo so il perché.

Perché nonostante il mio cuore blindato, non riesco a vivere senza arrivare alla completa profondità emotiva. E pretendere, probabilmente, quello che gli altri non possono o non vogliono essere.

E mi trovo, ancora una volta, con mondi affettivi che mi sfuggono dalle mani. E da quel posto molto vicino al cuore.

Non ho voglia di sentirmi sbagliata. Non mi piace perdere sempre. Ma di fatto…

E camminare di nuovo sola, sapendo che questa volta sarà molto difficile, perché alcuni vuoti sono più profondi di altri. Ma che forse è la cosa più giusta. Per non incrociare destini che hanno viaggiato a lungo paralleli, incontrandosi raramente, e mai veramente, e ci sarà un perché.

Non mi resta che sorridere e sperare di ritrovare tutto da un’altra parte, in una dimensione possibile. Allora scherzando con Giò gli faccio ammettere: Freddie Mercury batte Martin Garrix, almeno oggi.

E, nell’ultimo incontro di oggi, un’amica mi fa una sorpresa, esaudisce un mio desiderio e mi apre il cuore.

Tutto perfetto. Tristezza, amore, amicizia sono la musica di questo mio mondo sempre in costante imperfetto movimento.

E il viaggio continua…

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Caro amico ti scrivo…

Pubblicato: 7 novembre 2017 in 2017
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..perché lo ammetto, stasera mi manchi un pò…

Questa sera, che è bastato uno spritz a farmi sentire più leggera e a farmi tornare la voglia di volare e, forse, ho trovato anche un paio nuovo nuovo di ali, tutte mie.

Questa sera, che non sento più la rabbia, soltanto una dolce allegria. E volando a pochi metri da terra, e dalla realtà, ho visto le strade che ho voluto ignorare, per necessità o illusione.
Probabilmente non è vero che non ho cercato scorciatoie. Acque azzurre dove sguazzare e ricaricare l’anima. E’ stata questa la mia scorciatoia.

Sono un casino, sempre a caccia, sempre alla ricerca di risposte. Purtroppo credo di aver sbagliato le domande. Probabilmente non ho valutato tutte le alternative, mi sono impantanata subito. Sicuramente avevo bisogno di tempo, dovevo buttare via e ricaricarmi. Fatto.

Ora che non posso tornare indietro (e non voglio), so di aver complicato il percorso e di aver perso qualcosa. Ma ho vissuto. E adesso, che vedo tutti i colori della mia tavolozza penso che, se riesco a crederci fino in fondo, il futuro che mi aspetta sarà meraviglioso. E’ la vita. Persone che entrano ed escono dalla nostra traiettoria, ci accompagnano per un po’ condividendo il possibile. E il viaggio continua…

Coccole!

Pubblicato: 16 settembre 2014 in 2014
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miss-you

E’ così: G che esce da scuola, mi racconta che è arrivato un nuovo compagno, cinese. Che non parla una parola di italiano. Che non sono riusciti a farlo giocare con loro. E allora lui, che si mette con il traduttore  di google e si scrive tutto un discorso in ‘pronuncia cinese’ per spiegare al compagno il gioco dell’acchiapparello. E io, con lui che mi legge dei suoni senza senso, che cerco di immaginare la faccia di  questo poveretto che si trova di fronte un biondino con tante buone intenzioni che inizia a ragliargli di fronte… ma poi penso: ‘sei un grande, G!’ ce ne fossero di amici come te, in giro.

E poi G che dorme, P depresso, io in cerca di energia pulita, nuove amicizie, perché i legami che c’erano o sono lontani o si sono dissolti, ma io ho  bisogno ORA.

Allora mi rifugio nei miei pensieri, ti invoco e penso che mi piacerebbe che tu fossi ancora qui, che conoscessi G com’è oggi, non il bambolotto di ieri. Vorrei ridere ancora un po’ con te, farmi qualche passeggiata a Milano, e tu che mi racconti i tuoi ricordi, e che riesci a farmi passare la tristezza che sento dentro. Sento persino il tuo profumo, e mi metto vicino a te, perché alla fine non te ne sei mai andato.

Mi sono addormentata così, idealmente, tra le tue braccia forti.