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Tristezza d’atunno

Pubblicato: 15 novembre 2015 in 2015
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tristezza autunnale

Ieri la giornata era veramente autunnale. Dentro e fuori di noi. Di tutti noi. L’angoscia di venerdì notte ha trovato conferma ieri mattina. L’incontro fissato da una decina di giorni mi infastidisce, ma alla fine vado a sentire. Rispetto per chi lavora.

Nel pomeriggio dopo i vari impegni quotidiani mi ritaglio lo spazio per la consueta passeggiata con Romeo, obbligata ma grata: ho bisogno di solitudine e aria. La musica dello smartphone pare indovinare il mio umore, e mi butta fuori musica in linea, quella che in punta di piedi mi accompagna nelle strade sicure di questo posto che mi fa da coperta di Linus. Ritrovare tutto uguale, stesse facce, stessi negozi, piccole certezze che oggi mi sembrano enormi.

Ringrazio anche il mio amico del bar che, meteorologicamente parlando mi dice: ‘Finalmente una bellissima giornata!’. Ho capito quello che vuoi dire, ma oggi sembra assurdo. Oggi penso che penso troppo. Che posso incontrare qualcuno nella mia strada a cui non interessa chi sono, cosa faccio, cosa cerco. Ma vedrebbe in me solo un numero in più utile alla sua causa. Che, immagino, non ascolterebbe le mie parole. O le userebbe per trarne maggiore forza. Spero di non incontrarti mai.

Giallo Rosso e Verde

Pubblicato: 15 ottobre 2014 in 2014
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autunnoE anche quest’autunno è arrivato, regalandomi energia nuova. Mi è sempre più chiaro che l’energia si nutre di energia, l’azione nutre l’azione. E se si fanno le cose con amore, col rispetto dovuto ai propri talenti, non c’è spazio per lamentarsi.

Archiviato il libro delle amarezze, mi sveglio sempre prestissimo, e prestissimo organizzo mentalmente la mia giornata, e inizio a fare.

E, meraviglioso, scopro quel sorriso stampato sulla mia faccia, guardo le tessere che finalmente iniziano a posizionarsi nel giusto ordine. Non è tutto perfetto, ma provo qualcosa di molto vicino alla serenità, come da tempo non mi capitava.

Le passeggiate con Romeo mi sembrano persino troppo corte, la città e il naviglio si sono ristretti. I minuti, le ore, corrono con una velocità inarrestabile, e arrivo a sera, mi guardo indietro, e non sento più di aver buttato via un altro prezioso giorno della mia vita. E guardo avanti e non vedo l’ora che arrivi domattina, che non sarà uguale a oggi ma altrettanto appagante.

L’esercito dei vecchietti lo trovo sempre sulle panchine di fronte a casa, seduti a guardare il mondo che passa davanti. Salutano, due chiacchiere e poi, lentamente aggrappati ai loro bastoni, se ne tornano a casa, aspettando il loro domani. Uno di loro, eroico, si è dato uno scopo: ripulire il vialetto dal tappeto di foglie che inevitabilmente lo ricopre. Quindi esce di casa con una scopa. E passa il tempo a spazzare. E un minuto dopo che ha finito il vialetto è di nuovo pieno di nuove foglie. Ma non è quello il punto. E credo che lo sappia anche lui.

Oggi, giorno per me sempre speciale, mi prendo un minuto, rallento, ti penso.