Posts contrassegnato dai tag ‘casa’

Pensavo…

Pubblicato: 16 gennaio 2019 in 2019
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… e non è la prima volta, quanto una casa, quando anche l’ultimo dei suoi abitanti se n’è andato, diventi improvvisamente triste.

Ed è incredibile ripensare a tutta quella vita che, giorno dopo giorno, è passata di lì. I bambini e poi i ragazzi, gli amori, le serate, le feste, le grandi cene con gli amici, le litigate, anche violente, i momenti più difficili e tristi. E la risata di un bambino, che avrebbe potuto ridare la speranza; e la porta sbattuta in faccia, che ha aperto la strada all’abbandono prima. Al degrado poi. Al nulla, ora.

Sta arrivando una nuova famiglia, cancellerà le tracce di quello che è stato e costruirà la sua storia. Non saprà nulla di ciò che è passato di lì e noi non sapremo nulla di quello che sarà.

E la casa rimarrà solo un ricordo dentro il cuore di chi è passato di là.

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Extraterrestre portami via

Pubblicato: 21 maggio 2017 in 2017
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Ritrovarsi, improvvisamente, in una città straniera, con un’amica (l’amica, meglio), e cantare a squarciagola e ridere ridere, senza responsabilità, e parlare di cose più grandi di noi con una sicurezza divertente se ci ripenso oggi.

O in Sicilia, su uno scoglio, ad aspettare il proprio turno per tuffarsi, con l’impazienza della prima giovinezza, permettendo a tutti colori delle emozioni di attraversarci. Ora non riesco a farlo più, quanto mi piacerebbe, però! Mi manca il coraggio: perché?

Correre su una moto, senza meta, semplicemente andare, senza porsi troppi problemi, quando ne vale la pena ci si ferma altrimenti via! Che bisogno di semplicità!

L’emozione di ogni primo bacio, in cui si concentrano tutte le emozioni, le aspettative, le fantasie. Quel momento unico che apre una porta e definisce una direzione. E assaporare quell’esperienza così irripetibile e sperare che non finisca presto, perché poi, inevitabilmente, tutto cambierà.

E risentire una vecchia canzone e ritrovarsi  improvvisamente nella cameretta, popolata da tantissime cose più o meno reali, sempre pronta a partire per un nuovo viaggio, perché quello era il mio mondo e nessuno poteva accedervi.

E ora?
Un macigno sul cuore che basta così poco per sentirmi capace di volare in altissimo e un attimo dopo incatenata senza speranza in un abisso di insicurezze, con la paura che la caduta non si fermerà mai!

Extraterrestre portami via… fammi capire dov’è casa mia….

Non tutti i treni portano a casa

Pubblicato: 15 aprile 2017 in 2017
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O, forse, la casa non riesco a vederla. O, ancora, sto cercando una casa che non c’è… più. Potrebbe essere.

La maniacale volontà di cancellare chili di scorie e fette di prosciutto sugli occhi so che mi sta portando a compiere esagerazioni che non sono salutari ma, d’altra parte, chissenefrega… ho bisogno di arrivare e arrivare veloce per sentire che cavolo (!)  riparto da dove voglio io!

Oltre a questo un gran casino: il più delle volte mi sveglio con una quantità di energia tale che sembro ‘drogata’, corro e faccio e faccio e corro e nessuno può fermarmi. Talvolta mi trovo in situazioni tali che le parole escono troppo velocemente e mi ritrovo a pensare: ‘non è vero che sto dicendo questo..’

L’istinto prevale sulla razionalità. Va bene così, perché le cose iniziano a muoversi nella direzione giusta, sperando non si tratti di un miraggio. Sto trovando qua e là cerotti per l’anima che rimarginano alcune ferite e mi riportano verso una sorta di normalità.

L’ultimo terremoto ha lasciato macerie che non intendo rimuovere: mi aiuteranno a ricordare, quando arriverò al punto e dovrò decidere la MIA direzione.

Oggi sono qui e mi chiedo perché in questo momento non riesco a sentirmi a mio agio in nessun posto del MIO mondo. Perché trovo irritante quasi tutto. Perché ho voglia di camminare e camminare sempre in avanti senza dover tornare indietro. Come la corsa di Forrest Gump. Sapendo di non poterlo fare, però.

Vorrei tanto avere un luogo dove poter gridare forte, fortissimo e tirare fuori tutto quello che ho voluto accumulare dentro di me, per un’illusione di equilibrio che poi, alla fine, equilibrio non è mai stato…

Se fosse nella mia natura seguirei la strada di Battisti: ‘..prendere a pugni un uomo solo perché è stato un pò scortese, sapendo che quel che brucia non son le offese…’ ma la violenza proprio no, non mi appartiene.

Quindi non mi rimane che camminare, e camminare. E tornare a casa. E, al più presto, ritrovarmi.

Photo credit: susie2778 Full steam ahead. via photopin (license)