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Maledetto week-end.

Pubblicato: 23 giugno 2018 in 2018
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Sono un po’ stanca. E’ stata una settimana importante, rivelatrice.

Per esempio, ho scoperto che tutto quello che mi succede in questi giorni o mi provoca totale ‘sconvolgimento’ o disinteresse completo.

Il che non è piacevolissimo, ma utile, per fare delle scelte.

Oggi è sabato. Ho l’impressione di aver fatto un unico lungo sogno inframezzato da numerosi risvegli. Riguarda un compito che mi è stato assegnato. Ad ogni risveglio ne avevo svolto un pezzo in più. Peccato che non mi ricordo una parola.

Allo specchio ho provato a gonfiare un po’ le guance per vedere l’effetto che fa. Uhm.. non saprei..

Tante cose da fare, la testa focalizzata in un punto solo, entro ed esco di casa in continuazione, senza sosta, senza pace.

E’ bastato un attimo, un fulmine a ciel sereno. Ho sentito tutta la sconfitta piombarmi addosso. Ho cercato di evitare il problema nel modo più immediato, buttandomi sul cibo, seguendo la solita alternanza dolce salato.. dolce.. MA CHE CAZZO STO FACENDO???

Pensavo di essere più forte. Probabilmente lo zainetto è pieno, devo iniziare a svuotarlo un po’. Mi siedo in cucina, capisco di essere al limite, ma allontano il cibo. Non c’è più posto per i problemi, dentro di me. Ok, due lacrime aiutano. Aria, cerco aria e mi aiuto con la respirazione. Svuoto la testa e respiro, respiro e piango. Con la voglia di scappare. So che  non lo farò. So di avere le risorse.

Arriva la calma, arriva l’energia e una specie di sorriso. Ce la posso fare. Tutto mi sembra più facile, ora. Ho guadagnato qualche metro, ridimensionato i problemi, mi rialzo. E’ sabato. Mattina. Avanti, senza paura.

Io lo so

Pubblicato: 26 aprile 2018 in 2018
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Sto scrivendo perché ne ho bisogno. Non mi servono le prediche, né affettuose tirate d’orecchie. Non voglio consigli. Né occhiatacce di rimprovero.

IO LO SO, lo so da sola che ho un problema e che, in qualche modo, sarebbe bene affrontarlo.

IO LO SO, che guardarmi veramente allo specchio non ne sono sempre capace. Che io vedo delle cose che la bilancia smentisce. Che quando succede mi rimprovero da sola, ma IO LO SO che, in fondo, non sono poi così convinta.

IO LO SO, che essere sempre tanto attenta ai passi, alle calorie ingerite e a quelle bruciate, all’attesa dell’alba quando mi dedico alla “pesa” quotidiana, completamente nuda, come se, veramente, il pigiama potesse fare la differenza. Il mondo dorme, la casa è mia, mio quel momento in cui la giornata può partire da come l’ho lasciato la sera prima. Che non è poco.

IO LO SO. Che se vuoi offrirmi un gelato, è bene che tu me lo dica con anticipo, così mi organizzo, organizzo i pasti dell’intera giornata, e i passi. Solo così, avrò il mio più solare sorriso e mi godrò quel momento.

IO LO SO, lo so perfettamente che non ha alcun senso.

Oggi, mi sono dimenticata un pezzo del pranzo a casa. Ho pensato di integrare comprando qualcosa in giro. Sembrava tutto molto facile.

IO NON LO SO, da dove è uscita tutta quella violenta angoscia, quel senso di fallimento, quella totale sazietà dopo solo un boccone.

IO NON LO SO, cosa mi ha spinto a buttare via tutto, a cercare la playlist più ritmata che ho, e a camminare come per scappare inseguita dai mostri.

Il mostro, la chiamano il mostro questa cosa.

IO NON LO SO. Non so. Ho cercato di stabilizzare il risultato. Ho mantenuto l’equilibrio anche quando, intorno, c’era solo la rabbia. Quando mi hanno scaricato addosso i fallimenti, senza chiedersi MAI quanto potessi sopportare. O fino a quando. O se, banalmente, avessi voglia di farlo. Quando ho fatto scelte che non sono andate lisce lisce. Mai ho scaricato sul cibo tutto questo, mai. Mi sento forte e ho degli obiettivi. Punto.

Sono oltre la nebbia, perché ho imparato a volare più in alto, dove il cielo è sempre azzurro e, guardando bene, c’è sempre un bel sole. E ora che le cose iniziano a fluire verso la giusta direzione non voglio problemi.

Quindi, è chiaro anche per me.

IO LO SO che può sembrare stupido. Ma quanto successo oggi intendo ignorarlo. E andare avanti. D’istinto, sbagliando, cadendo, volando, non ascoltando nessuno, o tutti. L’equilibrio, non sempre, sta nella ragionevolezza.