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E alla fine: il sole!

Pubblicato: 3 febbraio 2019 in 2019
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Neve. Pioggia… pioggerellina… foschia….

Poi parole: tante… Troppe!! Toni aggressivi. Urla.

Inchiodata a quella sedia vedo il mio programma sgretolarsi… e cerco le risorse per resistere, mentre immagino come sarebbe stato bello essere sulla riva di un qualunque mare d’inverno, magari sorseggiando un calice di prosecco che a stomaco vuoto libera da tutte le catene… e cominciare a ridere e a dire cazzate, in compagnia di chiunque volesse starmi vicino senza giudicare, senza pretendere, senza niente, solo cazzate e risate. Solo leggerezza. E silenzio. In cui riporre tutti gli errori.

Poi guardo fuori e c’è il sole. E guardo dentro di me. Sento qualche raggio raggiungere il cuore e scalfire e sciogliere un pochino quel ghiaccio che mi tiene al riparo dall’Amore. Ma non dalla rabbia. Né dalla gabbia in cui, ostinatamente, cerco una nuova dimensione in cui ritrovarmi.

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Qui piove.

Pubblicato: 10 agosto 2016 in 2016
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Qui piove

..e a me non dispiace nemmeno un po’!

Ho preso Giò, la bici, e cantando “Vengo anch’io. No tu no” ci siamo inoltrati nella pineta, direzione mare. Il termometro in spiaggia segnava 18 gradi e, mannaggia, ha ripreso a gocciolare. Ma l’entusiasmo superava il fastidio e siamo rimasti lì, tra i nuvoloni, il vento e il deserto umano. Solo noi e i bagnini, a riordinare una scena destinata a rimanere vuota. Ogni tanto qualche runner.

Completamente fradici abbiamo raggiunto le biciclette.  Ma dovevamo aspettare una tregua. Lui ne ha approfittato per catturare qualche creatura giapponese (!) e io ho iniziato a gustarmi gli elementi respirando così profondamente da farmi raggiungere le pieghe dell’anima per portarmi a casa tutte quelle sensazioni che sto così apprezzando ultimamente. Sento che la tavolozza dei miei colori si sta gradualmente riempiendo di tutte le tinte possibili. E questo mi fa stare bene. Molto bene!

La voglia del caffè ha preso il sopravvento e la pioggia ci ha concesso qualche minuto per raggiungere la pasticceria. Poi a casa. In compagnia dei miei tuoni, il cane impaurito, il vento che ribadisce che oggi è la sua giornata. Oggi piove. E va molto bene così.

Photo credit: via photopin (license)

Oggi va così!

Pubblicato: 8 gennaio 2016 in 2016
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La musica del mare termina sulla riva o nel cuore dell’uomo che ascolta? (Khalil Gibran)

La musica del mare termina sulla riva o nel cuore dell’uomo che ascolta?
(Khalil Gibran)

Ieri è successo di nuovo. Hai presente? Manca l’aria… non riuscire a respirare… Non agitarsi… mettersi al comando del proprio corpo e governare le risorse… Il mondo esterno lo vedo, si preoccupa ma non posso dire: ce la faccio, datemi il tempo! Devo concentrarmi solo sul respiro e cercare di modularlo. Poi passa, tutto passa, anche se ogni volta sembra una scommessa con la vita.

Pensavo al mare, a quanto mi manca. Per un certo periodo abbiamo frequentato una casa in riva al mare. L’intensità emotiva veniva fuori soprattutto d’inverno. Niente voci, niente bambini. Solo il frastornante eterno dialogo del mare, delle sue onde e del vento. Ti rimetteva a posto, rimpicciolendoti al reale ruolo che la nostra  vita ha rispetto al resto. Pensavo che quando s’incazza, vince lui. Ma sa darti tutto e il contrario di tutto, se sei disposto a metterti in gioco.

Pensavo a quando ti nasce un figlio, a quanto bisogna semplificare di noi per poter stabilire un dialogo in continua trasformazione con un’essere che è quasi una lavagna bianca. Pensavo a quanto sia salutare questo viaggio. Per fare pulizia e capire che da quel momento, e per sempre, ci sarà qualcuno più importante di noi stessi. E quanto è meraviglioso accorgerti che quello che dai è ben poca cosa rispetto a quanto ricevi, se sei disposto a metterti in gioco.

Pensavo al mare in tempesta, a quando non sai se contrastare la violenza delle onde o lasciarti trasportare per ripartire da qualche parte del mondo quando tornerà il sereno. Ogni viaggio ci porta alla meta.

Suoni

Pubblicato: 27 agosto 2013 in 2013
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mare13
Schhhhhhhhhhhhh………….. lo senti? cosa? il mare! Non è bello come in Corsica, non è violento come in certe giornate d’inverno, ma… ti arriva? lo senti?

Come le stellate in montagna! ricordano che siamo figli della stessa madre: la natura. E questo vento? Non è perfetto? rinfresca con discrezione. Allontana la strada, la realtà, tutto!

Io, coccolata dal vento, in compagnia del mare… E Giò, e Paolo.. e Romeo… cosa manca? qualche amico, ma oggi va bene così.

Poi  tutto si risveglia, poco dopo il sole. La strada prende vita. Un flusso di energia che parte dai balconi, scende nelle strade, si urla, si suona il clacson, ma va bene anche questo. E’ così lontano dalla sonnecchiante, discreta, placida Cernusco. Il naviglio scorre, evoca, ma lo fa sottovoce. Il mare urla, la gente urla. Ride forte. Fa casino. Il vento fischia, o accarezza piano, ha mille tonalità. Ho voglia di sentirle tutte, registrarle. Farle mie. Ho voglia che questa vita rimanga nelle mie orecchie, nella mia anima.

Il computer si è fatto un giretto, praticamente sempre spento. Non ce la faccio a schiacciare quel bottone, non mi interessa: questi orizzonti sono molto più interessanti. Posso volare, correre, ballare. O stare ferma e far entrare tutto dentro di me, chiudo gli occhi e mi sento in perfetta armonia.

Le idee arrivano, passano, ritorneranno? Ne arriveranno di nuove? Certo! Sono uscita dai soliti percorsi, sono nella terra dove tutto è possibile. Nel libro che sto leggendo mi si esorta a cercare di vedere quello che non riesco a vedere. Ho tutti i mezzi, gli strumenti. Devo trovare la giusta combinazione. So cosa mi fa stare bene. Devo solo capire come farlo funzionare veramente nella mia vita.

Schhhhhhhhh…….. lo senti? Cosa? niente…. è tutto dentro di me!