Posts contrassegnato dai tag ‘pensieri’

Siesta

Pubblicato: 12 agosto 2020 in 2020
Tag:, ,

Il canto delle cicale è un piacevole sottofondo ai miei pensieri in questo momento tra il pranzo e il resto del pomeriggio; caldo e silenzio contribuiscono al mio rilassamento che potrebbe inesorabilmente portarmi verso un piacevole sonnellino… se io non fossi io, se riuscissi a rilassarmi senza troppo pensare…

Socchiudo gli occhi e vedo mio padre, nelle nostre chiacchierate con Giò piccolo, quando potevo immaginare ancora tutto diverso, il mio mondo carico di promesse e possiblità, quando non avevo capito già troppe cose…

Penso con insofferenza che ho ancora bisogno di aiuto, non mi piace sentire l’aria che respiro in dosi contate, che se mancasse un rifornimento non avrei risorse e potrei solo lasciarmi andare, chiudere gli occhi sperando di non farmi troppo male.

Rivedo quella gita, qualche giorno fa, in cui per la prima volta in assoluto ero io la più forte, che aspettavo, che porgevo la mano per aiutare chi era in difficoltà… Mi sono sentita grande e mi sono chiesta: è così che ci si sente quando si ha il totale controllo della situazione?

E il giorno dopo, camminando al mio ritmo, mi sono resa conto che è arrivato quel momento in cui la persona che per anni è stata aggrappata alla mia mano, che ho accompagnato, aspettato e rassicurato, oggi, che ha le spalle forti, non è detto che si volti a guardare se ho bisogno di lui, perché il suo sguardo è fisso in avanti, con energia e determinazione. Ed è una bellissima sensazione, pensare che sia tanto forte, nonostante tutto.

Vorrei che le cicale interrompessero questo flusso, sentire il corpo sempre più leggero, fluttuare morbidamente e sentire la speranza avvolgermi, caricarmi, trasportami. Incrociare quello sguardo, magari. Per cercare un altro viaggio. Il mio viaggio un po’ più perfetto.

Joy to the world!

Pubblicato: 30 aprile 2018 in 2018
Tag:, ,

Succede…

Quando gli auricolari dello smartphone muoiono e si rispolvera l’antico iPod, acciaccato pure lui, con dentro di tutto e di più, si opta per “brani casuali” ci si ritrova improvvisamente catapultati a Natale….

sole… azzurro… fresco… ma sì, ci sta: decontestualizziamo e godiamoci il messaggio positivo!

Joy to the world!

quindi procedo: alle nove di mattina ho già macinato i miei primi diecimila passi, tre caffè e centinaia di pensieri; e decisioni “definitive” rimesse in discussione tre metri dopo… questo fastidioso senso di insoddisfazione va affrontato, una volta per tutte.

Io lo so come dovrei fare, ma la paura del buio mi trattiene dalla decisione. I saggi dispensatori di consigli direbbero: “Nulla cambia fino a quando agisci sempre nello stesso modo”. Posso smentire questa affermazione? Posso sperare che le cose cambino? C’è la stessa probabilità di fare sei al Superenalotto… quindi?

Romeo mi guarda perplesso. Non sarebbe ora di rientrare?

Non ancora. Oscillo tra l’infantile desiderio di credere alle favole, alla bacchetta magica che tutto mette a posto, ai sogni che si realizzano con uno schiocco delle dita.. e un adulto convincimento che nulla succederà, che chiudere alcune porte sia più saggio che perdere ancora tempo ed energia… che cercare nuove terre da esplorare abbia più senso che non percorrere in lungo e in largo sempre lo stesso perimetro.

Romeo sbuffa: rientriamo?!

Aspetta! Un’ultima cosa: bar di fiducia, caffè, schedina del Superenalotto. Vabbè. Oscillo. Positivo. Negativo. Positivo… negativo… chissà…

Pensieri d’agosto

Pubblicato: 16 agosto 2017 in 2017
Tag:, ,

#1 – Fotografie – Da quando sono qui, al mare, mantenendo la consuetudine degli ormai almeno dodicimila passi al giorno spendo i primi 3500 per raggiungere la spiaggia. Qui mi faccio una foto (un selfie…) che regolarmente butto via una volta rientrata a casa.

Non ho mai avuto un buon rapporto con le fotografie, a casa ne ho pochissime e tutte di Giovanni.

Ho chiesto quindi a Giò di farmene lui, cosa che ha fatto. Entusiasta degli scatti, me li ha sottoposti. E io ho nuovamente cestinato tutto.

Ora ho trovato la mia chiave per fare un passo in avanti. Ho iniziato a giocare tantissimo sulle immagini fino a trovare risultati soddisfacenti. Butto via meno e gioco di più.

#2 – Fuoco o fiammella? – Fisso la fiammella e mi chiedo cosa fare. Se fosse buio pesto basterebbe quella a darmi sollievo, ma buio non è. Posso aspettare e vedere se si alza il vento e sperare che si trasformi in un fuoco; oppure temere che la prima pioggia la spenga definitivamente. E chiedermi se il fuoco in realtà l’ho visto solo io, non c’è mai stato né mai ci sarà. O soffocarla con le mie mani, e ripartire da qua. Quindi la fisso e la osservo, e non so decidermi. Sono sicura che chi mi vuole bene mi direbbe: “che fretta hai? prenditi tutto il tempo che ti serve!”. Sento di non avere tempo da sprecare, tutto qua! Le emozioni sono preziose.

#3 – Amiche – Che dire? tanta roba!
in questi tempi di WhatsApp non si parte più da soli. La comunicazione non si interrompe mai. Le finestre sono sempre aperte, quando si ha bisogno di ridere, sfogare la rabbia o di  un abbraccio consolatorio. Nulla sostituirà mai un’uscita vera, tra lacrime e risate. Ma la profondità che a volte raggiungo in certe conversazioni o la leggerezza in altre, è impagabile. Quindi: grazie amiche! Bello sentirvi sempre con me

#4 – Peso – Fissazione quotidiana. La parte sana di me sa tutto. Che devo recuperare due o tre chili, muovermi, rassodare, etc. etc.  Poi c’è l’altra parte. Quella che si sveglia la mattina e controlla che tutto sia a posto, che corre alla bilancia sperando che  nulla sia cambiato, che vive un solo un chilo in più come l’inizio del fallimento. E che pone tutte le barriere alla parte sana di me. Non dimagrisco più, questo no. Ma recuperare quei due o tre chili …

Le mie vacanze non stanno andando nella direzione che pensavo. Ma va bene lo stesso. La calma non mi appartiene, in questa fase. Vorrei capire tutto, decidere, andare avanti. Ma non tutto è fattibile nell’immediato. In questo ping pong emotivo in cui cambio opinione e certezze con la velocità della luce, mi rendo conto di essere spesso indecifrabile. Non conosco altre strade. Devo farmi travolgere, esplodere, morire e rinascere tutte le volte che serve. Devo sentirmi piccolissima. Poi un gigante. Devo attraversare tutto e farmi attraversare. Prima o poi vedrò la luce. Fuoco o fiammella?

Pensieri.

Pubblicato: 6 marzo 2017 in 2017
Tag:, ,

La pioggia è arrivata. Non si esce. Almeno.  Niente lunga passeggiata. Peccato. Ne avevo bisogno per mettere in riga i pensieri. Il fluire disordinato assomiglia al ritmo caotico dettato dalle mie esigenze e quelle di Romeo, quasi mai armoniche. Un caos. Creativo. Tutti gli spunti degli ultimi giorni mi ballano intorno e io mi sento senza una direzione certa. Non so più dove abita la verità. Non so più dov’è il mio orizzonte.

In questo mondo dove tutto ha un suo mercato, mi manca uno spaccio di abbracci, dove rifugiarmi, in silenzio, e sentirne il calore rassicurante. Magari esiste un’app, con un geo-localizzatore di abbracci. Triste? mi accontenterei…

La verità è che se in questo momento non ho chiarissimo il primo passo, so dove voglio arrivare. So quali errori mi hanno portato qui. So cosa c’è di bello, intorno a me. So che mi sono nascosta e che non mi interessa capire fino in fondo il  perché. So cosa non accettare più. So che le bugie sono tristi più per chi le dice. So che ogni giorno mi posso allontanare dalla nebbia, passo dopo passo. So che posso finalmente credere che in fondo all’arcobaleno c’è un tesoro che mi aspetta.