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A che punto sono?

Pubblicato: 25 luglio 2022 in 2022
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Il caldo feroce di questi giorni blocca il corpo ma non la testa che macina pensieri ed emozioni a un’inutile vorticosa velocità che spesso mi porta in territori nemici, ostili. Nonostante l’età, non ho ancora imparato a spegnere, disinnescare, fare pulizia. “Tutto serve…”, dicono. Non ne sono convinta.

Io, come molti, sono uscita con le ossa rotte dalla pandemia. C’è stata una rivoluzione e io non avevo un piano B. Ho nuotato seguendo la corrente in attesa di tempi migliori. Ho accettato quello che è arrivato e non mi posso nemmeno lamentare perché, in tutta sincerità, ho avuto fortuna.

Ora il cerino è tornato in mano mia. E, nonostante la mia età, continuo a chiedermi: “Qual è la rotta? Qual è la direzione?”. Mi rifiuto di sentirmi fuori tempo massimo come probabilmente molti pensano. Vorrebbe dire abbandonare ogni speranza. NO!

Ho capito molto più di me in questi ultimi tre anni in cui ho imparato a percorrere sentieri lontanissimi dalla mia natura abbattendo muri e respirando aria pulita, nuova. Ho bruciato quei vestiti informi in cui mi perdevo, mi nascondevo. Ho ritrovato l’essenza e il piacere di esibirla.

Ho scalato la mia montagna ma… quando credevo di essere quasi arrivata in cima, quando, guardando indietro, sembrava tutto minuscolo, lontano, il panorama era di una bellezza violenta, il fiato non era più corto, l’energia sembrava infinita…

Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con io resto a casa, non ci saranno zone rosse, ci sarà l’Italia zona protetta”. 

La portata di tutto questo è una lotta che continua, in me, per riappropriarmi dei progressi fatti. Sono consapevole di non essere tornata al punto di partenza, con il lockdown. Ma molto terreno è franato sotto i miei piedi.

Sto scrivendo, ed era tanto tempo che non sentivo l’urgenza. E’ un segnale. Aspettando la pioggia. Il fresco. La vita che vorrei.

Pioggia di emozioni

Pubblicato: 21 luglio 2018 in 2018
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Sabato grigio e sonnacchioso; il meteo ha chiarito che è meglio abbandonare le speranze. Alle 7.30, però, ancora non piove: quindi prendo Romeo per un giretto, poi si vedrà.

Esco di casa e mi perdo. Improvvisamente. Mi trovo a camminare su strade pericolose ma talmente attraenti che non riesco a fermarmi. Tante emozioni in circolo, il panorama si è aperto inaspettatamente, non vedo il limite segnato dall’orizzonte.

Cerco di procedere lentamente per godermi ogni passo e per vedere se riesco a indovinare la direzione di quello successivo. Ma sbaglio sempre. In questo momento, il mondo di sempre mi appare lontano, il mondo di domani mi interessa veramente poco. E’ oggi. E’ questo istante. E’ un tempo che non c’è. Vive dentro di me: traiettorie impazzite mi scagliano verso le stelle o mi fanno precipitare nel regno in cui i fantasmi di sempre mi ingannano con le solite paure. E poi riparte il viaggio.

E sorrido, sorrido tantissimo. Provocando sconcerto a chi, inevitabilmente, si sente escluso da tutto questo.

Arriva la pioggia. Un po’ di realtà. Sono lontana da casa. Romeo mi guarda incuriosito. In qualche modo faremo, tranquillo!

Sotto l’albero che ho scelto probabilmente ci bagniamo il doppio. Ma ho bisogno di fermarmi un attimo. Ho voglia di sentire il profumo di libertà che mi avvolge. E ringraziare tutto ciò che mi sta togliendo la benda dagli occhi e il muro dalla testa, aprendomi infinite possibilità. Grazie.

 

Deviazioni

Pubblicato: 3 luglio 2018 in 2018
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L’amarezza mi ha distolto dal percorso, per qualche ora.

Ho scoperto di essere in un labirinto, incapace e circondata da incapaci. Di capire chi sono. Dove sto andando.

Per quanto possa essere stato l’amore a muovere tanta sicurezza, non riesco a non provare un profondo senso di delusione che mi spinge a valutare con attenzione il mio mondo fino a qui.

Sospendo ogni giudizio, allontano la stanchezza e ritrovo la bussola che in poche mosse mi riaccompagna nel giusto sentiero.

Di nuovo il sorriso. Poi l’energia. Finalmente mi ricordo esattamente dov’ero quando è scoppiata la bufera. E per una strana corrispondenza con la realtà, il sole che mi ha accompagnato fino alla metropolitana ha lasciato il posto alla grandine, arrivata a Cernusco. Senza speranza che la situazione migliori: o il diluvio o un’attesa infinita.

Ma quel: “Ciao! Serve un passaggio?” arrivato dal nulla è quel l’aiuto che non ti aspetti. Decisamente sì, grazie! Riprendo da qua. La strada è ancora lunga. Il bagaglio un po’ più leggero.

Vita “spericolata”

Pubblicato: 29 Maggio 2018 in 2018
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Ho deciso: amo il rischio! Esco senza ombrello! In queste giornate di estrema variabilità, inutile consultare le app meteo: ognuna mi dà una risposta differente (ne ho tre).

Quindi guardo il cielo nero nero, ma so che ho ancora tempo. Sono serena, tutto può succedere. Allora penso: quanto vorrei trovare la strada per vivere al massimo. Al massimo del talento, dell’energia, delle mie possibilità. Penso alle righe che ho letto ieri, quelle sulle paure che ci allontanano: da noi, dalle altre anime, dal “è già tutto scritto”… suppongo che la rotta che ho perso, tornerà ad essermi chiara, quando scorgerò nuovi punti di riferimento. Navigo a vista. Prendo un po’ di sole, quando c’è. Mi faccio cullare dalle onde, quando si placa il tumultuoso movimento della (mia) anima. L’importante è non fermarmi. Devo capire. Perché è la mia natura.

Arriva la pioggia. Abbandono le resistenze e la prendo tutta. È un buon modo per sentire. La natura, la vita. Il vento, l’acqua, la danza delle nuvole. Cosa voglio di più per ripartire?

Qui piove.

Pubblicato: 10 agosto 2016 in 2016
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Qui piove

..e a me non dispiace nemmeno un po’!

Ho preso Giò, la bici, e cantando “Vengo anch’io. No tu no” ci siamo inoltrati nella pineta, direzione mare. Il termometro in spiaggia segnava 18 gradi e, mannaggia, ha ripreso a gocciolare. Ma l’entusiasmo superava il fastidio e siamo rimasti lì, tra i nuvoloni, il vento e il deserto umano. Solo noi e i bagnini, a riordinare una scena destinata a rimanere vuota. Ogni tanto qualche runner.

Completamente fradici abbiamo raggiunto le biciclette.  Ma dovevamo aspettare una tregua. Lui ne ha approfittato per catturare qualche creatura giapponese (!) e io ho iniziato a gustarmi gli elementi respirando così profondamente da farmi raggiungere le pieghe dell’anima per portarmi a casa tutte quelle sensazioni che sto così apprezzando ultimamente. Sento che la tavolozza dei miei colori si sta gradualmente riempiendo di tutte le tinte possibili. E questo mi fa stare bene. Molto bene!

La voglia del caffè ha preso il sopravvento e la pioggia ci ha concesso qualche minuto per raggiungere la pasticceria. Poi a casa. In compagnia dei miei tuoni, il cane impaurito, il vento che ribadisce che oggi è la sua giornata. Oggi piove. E va molto bene così.

Photo credit: via photopin (license)

Profumo di pioggia

Pubblicato: 27 giugno 2013 in 2013
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pioggia

Profumo di pioggia, vento amico di emozioni, estate in cui si respira, proprio questa in cui tutto è relativo.

Tempo di pensieri, di viaggi e punti a capo.
Metto la mano sopra agli occhi per guardare lontano ma, per ora, mi sfugge l’orizzonte. Così ci si sente viaggiando senza meta; nemmeno le tappe intermedie mi danno consapevolezza.

In effetti avevo sognato di viaggiare in mezzo a un fiume, senza barca, limpidissimo, stavo lì, in mezzo al fiume, vestita e trasportata dalla corrente, non capivo dove andavo, ma non mi opponevo. Mi guardavo intorno, la natura rigogliosa, l’acqua trasparente, andavo.

Ora  viaggio, perché il tempo non si ferma. Faccio due passi di qua, altri di là, tutto è  meno lineare e meno esaltante, rispetto al sogno.

Questa è la vita, ragazza (!). Già!

La cosa giusta l’ha detta P, che fa i conti con il suo di terremoto: ogni strada è giusta, se scegli te stesso.

Allora scusa, chiudo gli occhi, inspiro forte: profumo di pioggia. Vento di emozioni. Tuoni risvegliano il rapporto intimo tra me e la natura. Arrivo all’essenziale. Sorrido e riparto con l’energia della vita.