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Questo è il mio cielo

Pubblicato: 12 dicembre 2018 in 2018
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E questo è il mio volo. Ho dato tanto per scontato. Pensavo di aver capito tutto.

Oggi, improvvisa, la meraviglia: questo è il mio mare. Questo è il mio viaggio. I miei passi. Nessuno traccia più i confini. Nessuno più indica il percorso.

Nessuno può dirmi chi c’è allo specchio. Che lavoro posso trovare, forse. Quali sogni posso fare.

E capisco tutto. Il senso delle idee della mattina, tra colori e segni che mi assomigliano. Capisco (solo io?) i miei chili, riflessi con piacere nello specchio. La mia ricerca, costante, della parte più viva e istintiva. Le chiacchierate, che ogni giorno aggiungono qualcosa alla mia vita. Le scelte, che hanno aperto scenari impensabili. Tutto, finalmente, è chiaro. Oggi. La mia vita. Il mio mondo.

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What a wonderful life

Pubblicato: 27 novembre 2018 in 2018
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La lotta con le parole mi ha immobilizzato venti minuti, tre opzioni, tre colori molto diversi. E l’impatto che ognuna di queste parole aveva dentro di me. E immaginare le espressioni di chi avrebbe letto. E l’impatto che queste espressioni avevano dentro di me. Non sono riuscita a scegliere.

Ho abbandonato le righe che ho scritto fino a quando avrò capito che sono “solo” parole, non si tratta della mia vita!

Oggi ho fatto la scelta più giusta che andava fatta, per poi sentire che no, non mi rendeva proprio felice. E sono tornata indietro, sorridendo di tutta questa incoerenza, sapendo che non si tratta della mia vita, ma di un tratto di strada estremamente mutevole, disseminato di attrattive e pericoli e io, salterellando qua e là, spesso cado. Ma poi mi rialzo.

Io non lo so, esattamente, cos’è la mia vita. Il che potrebbe essere giudicato grave, a questo punto. Nessun percorso lineare da seguire per raggiungere il tramonto. Nessun luogo mi aspetta nei weekend. Giusto la Martesana, in transito. E tutto questo, fino a poco tempo fa, mi provocava un senso d’ansia. E di fallimento.

Oggi sento la ricchezza della vita che sto vivendo: l’ebbrezza del cambiamento, la continua scoperta di sfumature e di nuovi territori da esplorare. Nuove forme di amicizia, nuovi desideri inconfessabili. Guardando solo verso l’unica direzione possibile.

Come stai?

Pubblicato: 6 novembre 2018 in 2018
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Non è una giornata in cui tutto si muove in armonia. Sarà che piove. Che mi sono svegliata già stanca. Che prima di uscire ero già in ritardo. Che l’autobus mi è passato davanti e non sono riuscita a prenderlo. E continua a piovere. E mi cade il cellulare. E…

E che oggi avrei preferito avere due braccia a mia disposizione. E affondarmici. Rubare tutto il calore. Allontanare la solitudine. E magari non sentire che le persone che mi piacciono sono tutte così lontane. E irraggiungibili.

E che se sento di non farcela mi devo accontentare di parole sul display. Che non mi scaldano abbastanza.

E che se mi dicono che non ce la farò, la Bestia nascosta nel profondo di me si sveglia e graffia e morde, perché è una Bestia ferita, e usa tutta la forza necessaria per tornare alla Vita.

Ecco.

Questo avrei voluto che tu capissi. Che non parlavo di te. Solo di me. Che non mi aspetto niente, in questa fase, dagli altri. Così quando arrivano due braccia, o il calore di un’amicizia, le parole che mi fanno sentire unica, le battute che mi fanno sorridere, le parole che mi aprono nuovi scenari, mi sento ricca come da tanto tempo non capitava. E se un giorno prevale il vuoto… Amen. So che domani tornerà a splendere il sole.

In nome dell’amore

Pubblicato: 9 ottobre 2018 in 2018
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Risorgerò.

Oggi (forse) hai vinto tu. Sii fiero. Ti ho visto distruggere, scientificamente, una alla volta, tutte le forme d’amore in transito nella tua vita. Basta poco, e non rimarrà più nulla.

Camminando, sentivo mancanza d’aria. E mi sono chiesta come sono arrivata fino a qua. E mettendo insieme tante parole che scambio quotidianamente con persone diverse, una mi si è scolpita nella testa: DIVERTIMENTO.

Il senso del mio viaggio si è perso quando ho rinunciato a divertirmi. Per aggiustare. Tamponare. Giustificare. Per paura. Con l’energia che piano piano evaporava. Le motivazioni perdevano senso. E solo un nome a sostenere il teatrino.

E poi è arrivato quel momento in cui recuperare pezzo dopo pezzo era l’unica strada percorribile. Sai che c’è? C’è che oggi mi diverto. Oggi vedo. E, piano piano, credo: che sto già risorgendo. Nel none dell’amore. Per me stessa. E per la vita che verrà.

Dimenticherò

Pubblicato: 29 settembre 2018 in 2018
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Questa mattina, passeggiando e ricapitolando, senza musica, ho cercato di capire con chiarezza i miei nuovi confini; di visualizzare la traiettoria. Il punto di arrivo. E ho incontrato sorrisi che non vedevo da tempo. E ho scambiato chiacchiere piacevolissime.

E poi sono tornata a casa. Punto.

Dimenticherò tutto questo. Ci vorrà il tempo, ma dimenticherò. E tornerò ad apprezzare la normalità, un insulto per chi ha fatto dell’eccesso una ragione di vita. Dimenticherò. Perché sono fatta così. Perché non trattengo il dolore, se non per il tempo necessario a imparare la lezione. Tornerò a fidarmi senza paura. A camminare lungo il naviglio senza affidargli le mie angosce, solo le mie speranze.

Dimenticherò e vivrò: senza aspettarmi continuamente l’arrivo dello tsunami. Scoprendo di potermi svegliare col sorriso e arrivare a sera senza spegnerlo mai. Perché dipenderà tutto da me, solo da me.

Dimenticherò. Amerò. Sognerò di nuovo. Ripulita da tutto quello che non mi appartiene. Ti restituisco tutto. Mi riprendo la vita.

A proposito della fortuna

Pubblicato: 17 settembre 2018 in 2018
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“Beh, che ne sai, tu non hai i miei problemi…” “Tu sei fortunata, io sono sola, non ho incontrato degli amici che mi sostengono..” “Beata te, ti va tutto bene…”

È curioso, ma queste cose me le sono sentita dire veramente. Anche altre che preferisco tacere. Ma tutte su questo tono.

Mi hanno fatto riflettere. C’è del vero, effettivamente. Molto, anche.

È vero che soprattutto negli ultimi due anni ho (re)incontrato persone speciali che hanno dato un impulso importante alla mia vita. Molte altre amiche e amici (posso aggiungere anche i miei fratelli) stavano già al mio fianco e sono stati fondamentali per non essere schiacciata DALLA SITUAZIONE.

Però non è stata una passeggiata di salute: in questi anni, avrei preferito costruire un mondo migliore, per me e G.

Ma questa spinta che sento dentro (di cambiamento, di riconquista, di voglia di affermare il mio diritto a una vita che mi corrisponda veramente) è alla base di tutto.

Mi rende speciale. Nel senso: vedo tutto, anche le più piccole tracce di vita, in posti per niente scontati. Mi fa parlare a sproposito, nel bene e nel male, suscitando reazioni che portano conseguenze (nel bene) più grandi di quanto io stessa, spesso, possa aspettarmi. Sto molto bene da sola, da sempre, ma sto molto meglio in compagnia.

Non è fortuna. È apertura. È capacità di capire, e accogliere, tutto. È curiosità. È un’intensa voglia di esplorare mondi sconosciuti.

E poi succede che una domenica, passeggiando nei boschi, parlando e ridendo, G. dica: “non so proprio come ringraziarti per questa bellissima giornata”. E tutto quadra. Ok, sono fortunata, è vero. Moltissimo.

Inevitabilmente

Pubblicato: 14 settembre 2018 in 2018
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Non troppo tempo fa è caduta la benda dai miei occhi e finalmente sono riuscita ad accorgermi di tante cose.

Prima vivevo come se tutto fosse inevitabile, procedevo e credevo. Cieca e sorda. Non mettevo in discussione nulla. Quella sbagliata, mai abbastanza, sempre troppo… ero sempre io.

Inevitabilmente, per evitare colpi mortali, diretti a me, ma non solo, ho camminato come una funambola, cercando un equilibrio nel caos, un fiore tra le macerie. E sono risultata fredda, gelida addirittura; o peggio. Se ci si ponessero delle domande, se si cercassero delle risposte, prima di definire le etichette ci sarebbe meno dolore in circolo.

Pochissimo tempo fa, ho scoperto di essere forte. Ma, inevitabilmente, continuo a sbagliare, come tutti. Solo che ho deciso di incedere rispettando il mio bisogno di capire. Di sentire che ogni singolo fottutissimo passo vada nella giusta direzione. Che è la mia direzione. Che è la mia vita. E, inevitabilmente, non solo.

A chi cerca sempre una vittima per affondare il suo dolore voglio dire una sola cosa: mi spiace. Veramente. È che a furia di colpi sono rinata. È che rischi di perdere tutto, ma proprio tutto. Inevitabilmente.