Vorrei mettermi a nudo (non lo faccio già abbastanza?!)

Pubblicato: 17 ottobre 2017 in 2017
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Ieri ho trovato una frase che recitava più o meno così: “Se vi crederete abbastanza degni da creare amore nella vostra vita, non sprecherete energie per piacere agli altri.

Giusto.

Prima cosa: allontanarsi dai ‘ragionieri dei sentimenti’. Quelli che passano allo scanner quello che ti danno e quello che (dal loro punto di vista) ricevono e a fine mese tirano le somme. Non sarò mai all’altezza. Non darò mai quanto ricevo. Dal tuo punto di vista. Che è quello di chi non vuole realmente sapere chi ha di fronte. Mi piacciono le persone che prendono tutto di me, come io faccio con loro. Come dici? Sì, si chiama amicizia. Il resto no. Tutte cazzate!

Come ho detto nei giorni scorsi, mi sento senza una direzione. Stop. Le cose procedono senza una guida e i risultati sono deprimenti. E’ arrivato il momento di riavvolgere un pochino il nastro e permettere, dal caos, di far venire fuori qualcosa di buono.

La rinascita è partita da qui:

Un po’ prima, in realtà: era inizio marzo e i chili 77.5. Oggi sono 47. E non va bene. Per la mia altezza e la mia età sono sottopeso. Lo so e, idealmente lo contrasto. Ma, realmente, non ci riesco. E non è una questione di metabolismo. Di digiuno. O cosa.  In 5 mesi ho perso 30 chili. E l’ho fatto con un percorso costante: ho fatto tra i 10000 e i 15000 passi quotidiani. Ma non basta. Ho iniziato seguendo una dieta bilanciata. Poi ho limato e limato fino a saltare un pasto al giorno. L’importante era salire sulla bilancia tutti i giorni e tutti i giorni vedere un progresso. Piccolo, minimo. Ma costante. Non ho mai avuto un calo di energia. Probabilmente dopo anni di implosioni si è creata dentro di me una fessura da cui è iniziata a uscire un’energia insospettabile. E che con i risultati cresceva. Non ho mai preso una pillola o altri aiutini. Solo adrenalina pura. Nello stesso periodo ho iniziato a fare pulizia dentro di me. A individuare e respingere quello che mi aveva condotto fino a quel punto. Ho messo in discussione tutto. Ho iniziato a dire SI a cose a cui avevo detto di NO per principio, cultura, paura. Ho iniziato a Vivere, sentire, pulsare.

Ma mi sono ritrovata nelle sabbie mobili. La mia realtà non si è mossa con me. Anzi. Alcune cose mi stanno afferrando le gambe e mi impediscono di andare avanti. Tornano le paure e le insicurezze. L’idea del fallimento, sempre così vicina. Se è stato così ‘facile’ e ‘veloce’ perdere tutti quei chili, come faccio a non pensare che sia altrettanto facile e veloce rimetterli su tutti? Seppellirmi nuovamente in quel rassicurante nulla? Ora devo scegliere. Senza protezione. Ma è proprio da questo percorso che devo ripartire. Ho individuato, per esempio, che arrivare a 53 chilogrammi potrebbe rappresentare un giusto traguardo. Non devo pensare ai 6 chili. Ma riconquistare etto dopo etto, con un percorso lento ma costante. E così su tutto. Passo dopo passo. Metro dopo metro. Fuori dalle sabbie mobili.

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